I GRASSI: QUALI PREFERIRE E QUALI EVITARE!
- Dott.ssa Jessica Monti
- 20 mar 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Oggi iniziamo a conoscere i macronutrienti contenuti negli alimenti che consumiamo quotidianamente e partiamo proprio da loro, dai grassi o lipidi.
I grassi forniscono energia in maniera concentrata (ben 9 Kcal per grammo), possono essere immagazzinati dall’ organismo nel tessuto adiposo (comunemente conosciuto come "massa grassa") ed essere utilizzati al momento opportuno.
Oltre al ruolo energetico, i lipidi hanno anche un ruolo strutturale e funzionale. Essi infatti sono costituenti essenziali delle membrane cellulari, sono precursori di ormoni e altre biomolecole, essenziali per l'equilibrio sistemico del nostro organismo, e facilitano l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E, K).
Alcuni di essi (acido linoleico e acido α-linolenico, precursori degli Omega 6 e Omega 3) sono proprio essenziali per il nostro corpo in quanto non siamo in grado di sintetizzarli autonomamente, pertanto occorre introdurli con la dieta, nelle giuste quantità , quotidianamente.
Per tutte queste ragioni, è necessario che una quota di energia delle calorie, introdotte con la dieta, provenga dai grassi (e proprio per questo motivo le diete "fai da te", estremamente "low-fat", sono dannose per la salute e l'equilibrio ormonale del nostro corpo).
Tutti i grassi si equivalgono dal punto di vista dell’apporto energetico (non esistono grassi che apportano meno calorie di altri, tutti apportano le stesse calorie) ma è possibile distinguerli in base alla loro qualità e al loro effetto sulla salute del nostro organismo. I grassi infatti, proprio sulla base della loro struttura chimica, (che è ciò che cambia tra un grasso "buono" e un grasso "cattivo") si dividono in acidi grassi saturi, mono-polinsaturi e trans:
Gli acidi grassi saturi tendono a far innalzare il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue e pertanto devono essere consumati con moderazione. Li ritroviamo principalmente nei prodotti lattiero-caseari (formaggi, latte intero, panna, burro), nelle carni grasse e negli affettati (visibilmente riconoscibili nelle parti bianche di quest'ultimi) e in alcuni oli vegetali (principalmente olio di palma e olio di cocco). I grassi saturi non vanno evitati totalmente, vanno assunti con moderazione, secondo il proprio fabbisogno.
Gli acidi mono e polinsaturi sono invece ritenuti particolarmente salutari, in quanto prevengono e contrastano le dislipidemie, spesso correlate allo sviluppo delle malattie cardiovascolari. Questa categoria di acidi grassi è presente soprattutto negli oli vegetali (olio di semi e d’oliva), nella frutta secca (noci, nocciole, mandorle, ecc), nelle olive, in alcuni tipi di pesce (salmone, sgombro, pesce azzurro) e nei semi.
Gli acidi grassi trans tendono a fare aumentare il colesterolo cattivo nel sangue (quello che negli esami del sangue ritroviamo sotto la voce "colesterolo LDL") e si formano principalmente quando gli olii vegetali vengono riscaldati a temperature superiori a 220 gradi (ecco perché è bene aggiungere l'olio a crudo anziché in cottura ed ecco perché consumare cibi fritti è molto dannoso per la salute). Questa tipologia di lipidi è bene evitarla il più possibile.
